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Dario Fo |
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Dario Fo è nato il 24 marzo del 1926 a Leggiuno-S.Giano, piccolo paese in provincia di
Varese.
A
causa del suo anticonformismo, del suo coraggio civile, del suo impegno politico
e sociale, Fo viene trascinato in numerosi processi e controversie con lo stato
italiano, la polizia, la censura, la televisione, col programma-scandalo "Canzonissima", e il Vaticano
con "Mistero buffo"
che aveva,
secondo il Papa, "... profanato i sentimenti religiosi degli italiani".
Insieme a Franca Rame, Fo ha scritto una serie di monologhi (tra gli altri "Tutta casa,
letto e chiesa") ispirati alla lotta delle donne italiane per il diritto al divorzio
e all'aborto legale.
La sua produzione drammatica comprende circa 70
opere e nel 1981
Fo ha ricevuto il premio Sonning.
Grande favore di pubblico e di parte della critica ha
riscosso "Isabella tre caravelle e un cacciaballe", scritto nel 1963
e rielaborato nel 1992 in occasione delle "Colombiadi", che racconta
la scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo, sullo
sfondo della pulizia etnica contro gli arabi e gli ebrei di Spagna.
Altro successi
sono “Clacson, trombette e pernacchi", una
commedia del 1981 sul terrorismo, e la trasmissione “Teatro
musica”, in cui Fo propone alcuni momenti esilaranti recitando un
personaggio chiaramente ispirato all’avvocato Gianni Agnelli.
Gli elementi caratterizzanti nella maggior parte delle sue opere, le
cui radici affondano nella frequentazione giovanile della scuola della vita,
sono il linguaggio originale, l’ispirazione al grottesco, con rivisitazioni della
storia e intromissioni nella leggenda popolare; come raccontavano
artigiani e pescatori nelle favole paradossali e bizzarre, proprie della tradizione
orale dei cantastorie lombardi.
In "Mistero buffo", lo spettacolo che lo ha reso famoso nel mondo con
le sue oltre cinquemila repliche, l’attore ricostruisce la lingua
dei giullari medioevali il "grammelot", l’arte di parlare senza
parole.
Nel 1997
riceve il Premio Nobel per la Letteratura,
"per avere emulato i giullari del Medio Evo, flagellando l'autorità
e sostenendo la dignità degli oppressi".