torna alla prima pagina

Emilio Gino Segrè
premio Nobel per "La Fisica" nel 1959

progetto Manhattan


Emlio Gino Segrè

Emilio Gino Segrè nacque a Tivoli nel 1905.

Fu allievo del corso di ingegneria tenuto da Enrico Fermi all'Università di Roma, dove si laureò nel 1928. Collaborò alle fondamentali ricerche sulla fisica del neutrone (radioattività indotta, neutroni lenti).
Dal 1936 fu professore presso l'Università di Palermo, dove isolò il tecnezio, il primo elemento artificiale.

Con l'entrata in vigore delle nuove leggi razziali, nel 1938 fu rimosso dall'incarico di insegnante dall'Università di Palermo, motivo per cui emigrò negli Stati Uniti, dove prese la cittadinanza nel 1944. Ottenne una cattedra a Berkeley e questa nuova sistemazione gli offrì la possibilità di continuare le sue ricerche sulle sostanze radioattive.

Durante e dopo la seconda guerra mondiale partecipò al progetto Manhattan a Los Alamos con Fermi e Bruno Rossi per la realizzazione della bomba atomica. In seguito, rifiutò di prendere parte al progetto per la costruzione della bomba all'idrogeno.

Nel dopoguerra le sue ricerche riguardarono problemi di fisica nucleare e di fisica delle particelle elementari.

Con Chamberlain, riuscì a produrre gli antiprotoni bombardando un bersaglio con protoni di alta energia: fra tutte le particelle negative prodotte in queste operazioni di collisione, solo una su centomila possedeva una massa uguale a quella del protone,Per questo risultato venne premiato nel 1955 con il premio Nobel per la fisica.

Nel 1974 venne chiamato all'Università di Fisica nucleare di Roma.

Morì a La Fayette nel 1989.

brevetto depositato il 26 ottobre 1934 da Fermi, Amaldi, D'Agostino, Pontecorvo, Rasetti, Segrè, Trabacchi


Krizia Alecci, Debora Dai Prè, Giulia De Marchi, Martina Pinaroli, Silvia Zardini
torna alla prima pagina