
Emilio Gino Segrè nacque a Tivoli nel 1905.
Fu allievo del corso di ingegneria tenuto da
Enrico Fermi all'Università di Roma, dove si laureò nel 1928. Collaborò
alle fondamentali ricerche sulla fisica del neutrone (radioattività indotta, neutroni
lenti). Con l'entrata in vigore delle nuove leggi
razziali, nel 1938 fu rimosso dall'incarico di insegnante dall'Università di
Palermo, motivo per cui emigrò negli Stati Uniti, dove prese la cittadinanza nel 1944.
Ottenne una cattedra a Berkeley e questa nuova sistemazione gli offrì la
possibilità di continuare le sue ricerche sulle sostanze radioattive.
Durante e dopo la seconda guerra mondiale
partecipò al progetto
Manhattan a Los Alamos con Fermi e Bruno Rossi per la realizzazione della
bomba atomica. In seguito, rifiutò di prendere parte al progetto per la
costruzione della bomba all'idrogeno.
Nel dopoguerra le sue ricerche riguardarono problemi di
fisica nucleare e di fisica delle particelle elementari.
Con Chamberlain, riuscì a produrre gli
antiprotoni bombardando un bersaglio con protoni di alta energia: fra tutte le
particelle negative prodotte in queste operazioni di collisione, solo una su
centomila possedeva una massa uguale a quella del protone,Per questo risultato
venne premiato nel 1955 con il premio Nobel per la fisica.
Nel 1974 venne chiamato all'Università di Fisica
nucleare di Roma.
Morì a La Fayette nel 1989.
Dal 1936 fu professore presso l'Università di Palermo, dove isolò il tecnezio,
il primo elemento artificiale.
brevetto
depositato il 26 ottobre 1934 da Fermi, Amaldi,
D'Agostino, Pontecorvo, Rasetti, Segrè, Trabacchi