Luigi Pirandello
premio Nobel per la Letteratura

storia del teatro


 Il grande drammaturgo e narratore italiano nacque ad Agrigento nel 1867.
Si laureò a Bonn nel 1891 con una tesi di fonetica e morfologia relativa al dialetto agrigentino.

Dal 1897 al 1922 si dedicò all'insegnamento, occupando  prima la cattedra di stilistica e poi quella di letteratura italiana, presso l'Istituto Superiore di Magistero di Roma.
I suoi primi interessi furono di natura critica e lirica, passando poi alla narrativa (forse su suggerimento di L. Capuana). La sua misura narrativa congeniale fu comunque quella della novella, spesso breve, talvolta ampia.

Al di là del giudizio di chi lo vede come novelliere o come drammaturgo, è straordinaria la ricchezza e la varietà della sua galleria di tipi e di casi umani, in massima parte ambientati o in Sicilia o a Roma, con aperture sul mondo popolare, ma con una prevalenza di quadri del mondo borghese, da cui proveniva e in mezzo al quale viveva dopo il trasferimento nella capitale. In genere si suole dividere la produzione di Pirandello in due periodi creativi: il primo, narrativo, che va dagli inizi del Novecento fino allo scoppio della Grande Guerra (con l’eccezione di Uno, Nessuno e Centomila, che viene pubblicato nel ’26); il secondo, teatrale, che, dopo gli atti unici La morsa (dapprima intitolato L’epilogo), e Lumie di Sicilia, tratto dalle sue novelle su richiesta di Nino Martoglio, direttore del Teatro minimo. Si apre con il successo della commedia Pensaci, Giacomino! (1916). Pubblicato nel I927, Il turno, Il fu Mattia Pascal, I vecchi e i giovani e vari volumi di novelle. In queste si avvicina in parte al Verismo.

Ormai cinquantenne, si dedicò al teatro, trovandolo congeniale alla sua inesauribile vena dialettica.

Il premio Nobel consacrò nel 1934 una fama ormai diffusa in ogni parte del mondo. L'influenza esercitata dal teatro pirandelliano è stata grande e durevole, in Europa come oltre oceano.
Accanto all'opera di drammaturgo va ricordata quella da lui svolta come direttore di compagnie e inscenatore di spettacoli: le compagnie dirette da Pirandello accolsero con entusiasmo anche opere di altri giovani autori italiani degni di essere valorizzati.

La sua vita si chiuse a Roma nel 1936.


Tatiana Spiller, Silvia Zardini, Giovanni Damoli
prof.ssa Frida Galvanini