A San Pietroburgo si era
stabilito il padre nel 1842, qui aveva impiantato il proprio laboratorio e
proprio lì il giovane Alfred ricevette le prime lezioni di chimica, facendo i
primi esperimenti con gli esplosivi
Lo svedese
Alfred Bernhard Nobel fu chimico, inventore e industriale.
La sua invenzione più importante, la dinamite, gli fruttò una
fortuna considerevole e fornì la base finanziaria per l'istituzione del premio Nobel.
Insieme al padre Immanuel, egli stesso inventore e industriale, Alfred Nobel iniziò nel
1862 la fabbricazione della nitroglicerina, in una fabbrica nei pressi di Stoccolma.
Nel 1864 un'esplosione uccise cinque persone, tra le quali il fratello minore di Nobel,
Emil.
Studiando un metodo sicuro per trattare la nitroglicerina, Nobel scoprì che un
materiale organico compatto, la farina fossile, o la polvere di diatomee che alla fine
utilizzò, assorbiva il liquido della nitroglicerina riducendone la volatilità.
I
Nobel diedero un contributo significativo alla forza navale russa, impegnata a
difendersi dagli inglesi, fornendo le preziose mine sottomarine, micidiale
invenzione che preluse alla carriera di industriali di primo piano nella Russia
zarista del secondo Ottocento dei fratelli di Alfred , che detenevano il
controllo dell'industria siderurgica e petrolifera a Baku, capitale dell'Azerbaijan
ricca di giacimenti di gas e combustibili; la loro compagnia petrolifera
gareggiava con le fortune dei Rothschild, anch'essi impegnati nell'affare azero.
In seguito realizzò le gelatine esplosive (1875) e la balistite (1888), esplosivi ancor oggi assai diffusi.
L'enorme ricchezza accumulata con i brevetti delle sue invenzioni (355) e con lo sfruttamento dei pozzi petroliferi di Baku, fu da lui destinata per testamento alla costituenda Fondazione Nobel per assegnare i premi che portano il suo nome.
Luigi Bauleo, Nicolò Bragantini,
Simone Pavan, Filippo Piaggesi, Claudio
Tommasi, Pietro Sartori
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