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Enrico Fermi
premio Nobel per "La Fisica" nel 1938

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Chicago University
progetto Manhattan


(Roma 1901 - Chicago 1954)

Si laureò all'Università di Pisa nel 1922 e, dopo aver approfondito gli studi a Gottinga, presso l’istituto di Max Bom e a Leida sotto la guida di Paul Ehrenfest, nel 1924 ritornò in Italia e divenne professore di fisica matematica all'Università di Firenze. Dopo tre anni (1297) gli fu assegnata la cattedra di fisica teorica all’Università di Roma. Nell’Università di Roma, Fermi si circondò di promettenti ragazzi, chiamati "i ragazzi della via Panisperna", con loro Fermi fece molti studi. Tra i quali faceva parte un futuro premio nobel Emilio Segrè. Nel 1938, nell'imminenza della seconda guerra mondiale, fuggì negli Stati Uniti.

I primi lavori di Fermi sulla distribuzione statistica delle particelle elementari lo portarono a suddividerle in due gruppi, denominati fermioni e bosoni. Questa divisione è adesso comunemente accettata.
Le sue ricerche successive nel campo della radioattività e della struttura atomica comprendevano esperimenti sulla produzione di radioattività artificiale per mezzo del bombardamento della materia con i neutroni lenti, e per questi ottenne nel 1938 il premio Nobel per la fisica.
In collaborazione con altri eminenti scienziati, Fermi portò avanti importanti esperimenti sulla
fissione nucleare alla Columbia University. Questo lavoro culminò nella prima reazione nucleare a catena controllata, il 2 dicembre 1942, all'Università di Chicago.
Nel 1944 fermi si trasferì a Los Alamos, New Mexico, dove partecipò al progetto Manhattan nel quale si creò la prima bomba atomica.

Fermi è famoso per aver svolto un ruolo di primo piano nel progetto Manhattan,
il cui scopo era la fabbricazione della prima bomba atomica.

Fu anche valente didatta e divulgatore; tra le sue opere si ricordano: Introduzione alla fisica atomica (1928), Molecole e cristalli (1934), Thermodynamics (1937), Elementary Particles (1951).
Dopo la seconda guerra mondiale Fermi accettò un incarico nel nuovo Istituto per gli studi nucleari dell'Univerità di Chicago, dove proseguì il suo lavoro di ricerca nel campo della fisica dei neutroni.

brevetto (depositato il 26 ottobre 1934)


Luigi Bauleo, Nicolò Bragantini, Simone Pavan, Filippo Piaggesi, Claudio Tommasi, Matteo Murari
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