Enrico Fermi |
links esterni |
(Roma 1901 - Chicago 1954)
Si laureò all'Università di Pisa nel 1922 e, dopo aver approfondito gli studi a Gottinga, presso l’istituto di Max Bom e a Leida sotto la guida di Paul Ehrenfest, nel 1924 ritornò in Italia e divenne professore di fisica matematica all'Università di Firenze. Dopo tre anni (1297) gli fu assegnata la cattedra di fisica teorica all’Università di Roma. Nell’Università di Roma, Fermi si circondò di promettenti ragazzi, chiamati "i ragazzi della via Panisperna", con loro Fermi fece molti studi. Tra i quali faceva parte un futuro premio nobel Emilio Segrè. Nel 1938, nell'imminenza della seconda guerra mondiale, fuggì negli Stati Uniti.
I primi lavori di Fermi sulla distribuzione statistica delle particelle elementari
lo portarono a suddividerle in due gruppi, denominati fermioni e bosoni. Questa divisione è adesso comunemente accettata.Fermi è famoso per aver svolto un ruolo di primo
piano nel progetto Manhattan,
il cui scopo era la fabbricazione della prima bomba atomica.
Fu anche valente didatta e divulgatore; tra le sue opere
si ricordano: Introduzione alla fisica atomica (1928), Molecole e cristalli (1934),
Thermodynamics (1937), Elementary Particles (1951).
Dopo la seconda guerra mondiale Fermi accettò un incarico nel nuovo Istituto per gli
studi nucleari dell'Univerità di Chicago, dove proseguì il suo lavoro di ricerca nel
campo della fisica dei neutroni.
brevetto (depositato il 26 ottobre 1934)
Luigi Bauleo, Nicolò Bragantini, Simone
Pavan, Filippo Piaggesi, Claudio Tommasi,
Matteo Murari
![]()