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di Teresa Laiti, Silvia Mignolli, Paola Pedrolli, Vania Riolfi - gen.97  Negrar è capoluogo del comune omonimo, 12 km a N di Verona.

graph: erby

Il territorio comunale occupa l’intero bacino del Progno di Negrar e risulta delimitato ad ovest dalla dorsale di monte Robiago, monte Norone, monte Masùa; ad est da quella di monte Nuvola, monte Fiamene, monte Comune, monte Tondo; a nord dal monte Masùa e dal monte Tesoro; a sud da una piccola porzione dell’alta pianura Veronese. La superficie è di 40,39 kmq; l’altitudine varia dai 70 m sul livello del mare, della zona pianeggiante meridionale agli 860 del monte Masùa di Cerna nell’estremo lembo settentrionale.

I comuni confinanti sono: Sant'Anna d’Alfaedo a nord, Grezzana ad est, Verona a sud, San Pietro in Cariano e Marano di Valpolicella ad ovest.

photo: erby 

Un filo di storia: Il nome "Negrar" appare per la prima volta in un documento del 971.
Nel medioevo si potevano contare ben otto comuni: Prun, Fane, Mazzano, Torbe, Negrar, San Vito, Novare, Arbizzano e Parona. È solo in questo secolo che il comune assume le conformazioni attuali; nel 1927 con la soppressione del comune di Parona, Arbizzano e Novare passano sotto la giurisdizione di Negrar; nel 1929 è la volta di Prun insieme alle frazioni di Fane Mazzano e Torbe.
Sul campanile della Chiesa si trova la "Carta Lapidaria di Negrar ", del 1166; è una lunga iscrizione di ben 64 righe in caratteri maiuscoli romani e vi è riportata una serie di contratti scritti in latino.

Lo sviluppo di Negrar: All'inizio del nostro secolo il centro di Negrar era attestato su corso Vittorio Emanuele II (ora viale Mazzini); il viale era alberato e largo 19 metri; più tardi venne congiunto con la strada che costeggia il progno e la chiesa; dopo la prima guerra mondiale iniziarono le costruzioni di case lungo il viale, al termine del quale venne posto il monumento ai caduti. Nel 1922 venne fondata la "Casa del Sacro Cuore" che diventerà successivamente l'Ospedale del Sacro Cuore; questa grande opera ha dato un impulso determinante allo sviluppo urbanistico di Negrar.

anno

- 1630 -

- 1980 -

- 1994 - - 2000 -

abitanti

1.351

8.884

14.680

16.222

Inquadramento geomorfologico (formazione della terra ): Le rocce del Giurassico affiorano principalmente sul fondo del Vaio Mulino Vecchio e su quello di Mazzano e sono rappresentate dal “da Rosso Ammonitico Veronese”. In successione statigrafica al Rosso Ammonitico Veronese seguono le rocce cretaciche del Biancone; il passaggio tra le due formazioni è caratterizzato dalla scomparsa della nodularità e dalle presenze di calcari a grana fine di color Bianco-Rosato.

L'economia ai giorni nostri: Attualmente l'economia di Negrar è profondamente cambiata rispetto al passato.Asse portante del reddito a Negrar sono stati fino agli anni sessanta l'agricoltura e la lavorazione della pietra locale. In agricoltura è rilevante la tradizionale produzione del "Recioto", vino dolce ricavato dal "mosto" dell'uva, e quella delle ciliegie e dell' olio. La pietra fin da tempi remoti ha sostenuto l' economia di alcune frazioni di Negrar (Fane e Prun) sia per la estrazione che la lavorazione. Attualmente l'economia (sia per fatturato che per addetti impiegati) é sostenuta dall'artigianato (più di 400 aziende situate nel comune nel 1996 registrate alla Camera di Commercio) e dal territorio.